Vini & Birre Erba Como Lecco Vini sfusi, bag-in-box, in bottiglia anche BIO - Birre artigianali
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NEWS - Vini & Birre Erba Como Lecco

Novembre 2017 

 

 

Le etichette di vino Francese ci superano. Il vino Italiano perde il primato negli Usa.

 

 

Analizzando le due diverse performance nell’export vitivinicolo Parigi ha messo a segno nei primi 9 mesi del 2017 una crescita del 18,8%, ben sei volte superiore a quella del made in Italy le cui vendite negli Usa pure sono cresciute anche se solo del 3 per cento.

Un dato positivo ma che tuttavia risulta sotto la media visto che nel complesso l’import Usa di vino da tutto il mondo è aumentato nel 2017 dell’8 per cento. «L’Italia perde il primato più ambito e lo perde male – ha commentato la Ceo di Business Strategies, Silvana Ballotta – se pensiamo che oggi la Francia è market leader nei primi tre mercati di importazione al mondo, Usa, Gran Bretagna e Cina.

Ma fa ancora più male registrare come, in un anno di grande crescita della domanda di vino nel mondo, gli Stati Uniti siano diventati la cartina tornasole della nostra ridotta competitività sui mercati globali, frutto di azioni di marketing e promozione deboli e mai sinergiche».

 

 

Grafico: dati in mln di euro, migliaia di ettolitri venduti, % scostamento con vendite precedenti

PELLE DAL VINO

PELLE DAL VINO - Vini & Birre Erba Como Lecco

Settembre 2017 - Wineleather, ossia pelle vegetale derivata dall'uva.

(vince il Global Change H&M come prodotto rivoluzionario) 

Prima pelle 100% vegetale, Wineleather, creata dal vino e made in Italy, vince il premio Global Change di H&M.
Prodotta grazie a uno speciale trattamento delle fibre e degli oli contenuti nella vinaccia, costituita perciò da materia totalmente naturale, ricavata dalle bucce, semi e raspi dell’uva che si eliminano durante la produzione vinicola. Pelle dal vino, dunque, senza usare una derivati del petrolio, senza utilizzare inquinanti, senza consumare acqua e senza, naturalmente, uccidere animali.

 Questa pelle si differenzia anche dalle pelli "vegane" cioè quelle che vengono chiamate "ecopelli" in quanto sintetiche e di conseguenza contenenti prodotti chimici inquinanti.

 

Gianpiero Tessitore fondatore di Vegea srl e ideatore di Wineleather spiega così: - Abbiamo creato e brevettato un innovativo processo produttivo che trasforma le fibre e gli oli vegetali presenti nella vinaccia, in un materiale ecologico con le stesse caratteristiche meccaniche, estetiche e sensoriali di una pelle. Il risultato è una pelle di grandissima qualità con bassi costi di produzione, adattabile e facilmente lavorabile, tutti plus per chi lavora la pelle-

A certificare l'alta qualità della pelle vegetale è stato il premio del colosso della moda H&M con il "Global change award" reputato il premio internazionale più importante dell’economia e dell’innovazione nel fashion business. (Ogni anno H&M sceglie in tutto il mondo cinque business innovativi e rivoluzionari, con una forte potenzialità industriale, nel campo della moda).

Commenta ancora Tessitore: - E’ un premio importante, che ci proietta nel mondo del fashion con grande forza. Per me è una grande soddisfazione aver creato un nuovo materiale made in Italy che rappresenta due grandi eccellenze italiane: fashion e wine, conosciute in tutto il mondo come icone di stile, per l'alta qualità dei loro prodotti e la grande tradizione artistica e manifatturiera. Wineleather è il nuovo modo di essere alla moda ed eco-friendly allo stesso tempo. Le vinacce in Italia sono una materia che abbonda e di qualità; a breve realizzeremo veri e propri cru, delle selezioni speciali di pelle, da grandi produzioni vitivinicole-.

La materia prima di produzione non manca. Nel mondo ogni anno sono prodotti 26 miliardi di litri di vino. Da questo processo produttivo si possono ricavare quasi 7 milioni di tonnellate di vinaccia da trasformare, in una materia prima dal grande valore aggiunto. Calcoli alla mano, si potrebbero produrre tre miliardi di metri quadri di pelle vegetale l’anno di Wineleather, una superficie equivalente a circa 400 mila campi da calcio. Ad oggi l’Italia è il più grande produttore di vino, con il 18% della produzione mondiale. Un territorio ideale per la produzione di Wineleather, ma che può costituire un interesse anche per tutte le grandi regioni vitivinicole internazionali.

E sta già avendo un grande successo! Non è ancora iniziata la campagna di comunicazione e che era già presenei al Vinitaly con dei modelli di arredo. Il prodotto di origine vegetale impiega praticamente zero acqua per la produzione contro i 240 litri di acqua necessari per un metro quadro di pelle animale, ed è esente da tutti gli impatti negativi sugli ecosistemi creati dalle industrie produttrici di pelle animale tradizionale, dalla sofferenza animale agli scarti di conciatura che impiegano acidi e metalli pesanti che inquinano i terreni e le acque. Inoltre, la concia chimica delle pelli classiche ha rilevanti danni sulla salute degli addetti alla conciatura.

NOTA. Vegea srl nasce a Milano nel gennaio 2016 come azienda di produzione di nuove pelli vegetali, fondata sui principi di sostenibilità, etica, tutela della salute dei lavoratori e dei consumatori, nel totale rispetto dell’ambiente. Attualmente è insediata nell’incubatore di Progetto Manifattura, il polo clean tech e dell’economia circolare italiano di Trentino Sviluppo.

 

http://www.vegeacompany.com/politecnico-milano-premia-vegea/   

 

 Si sa: per un lungo viaggio si inizia col muovere il primo passo!

TENDENZE

TENDENZE - Vini & Birre Erba Como Lecco

Luglio 2017

Tendenze: La birra ora piace ibrida, d'annata e fermentata come vino.

Un bicchiere di birra con tutta la carica aromatica di un calice di vino d'annata.

La bionda adesso piace anche ibrida e longeva, fermentata con mosto di uve del territorio e lasciata riposare un paio d'anni. Si chiamano Iga, acronimo di Italian Grape Ale, che unisce il mondo di Bacco a quello dei mastri birrai.

Subito coinvolge pure gli chef. In tanti cominciano a mettere in lista, come stanno evidenziando gli appuntamenti a Roma, Torino, Milano e Borgorose (Rieti) della kermesse itinerante "Chef bizzarri", birre artigianali anch'esse bizzarre e soprattutto trendy e ricche di narrazione: dalla produzione con luppolo 100% italiano a quella in anfora e in tank sottovuoto.

Dall'utilizzo di cereali antichi, come l'ipersalutista birra a base grano saraceno maltato o quella col grano Senatore Cappelli, fino alla doppia alimentazione delle Iga, cereali e uva, "il bello di queste nuove tendenze - spiega all'Ansa Leonardo Di Vincenzo, fondatore e Ad del birrificio del Borgo - è non vedere più la birra rinchiusa nei pub e nelle birrerie ma servita nell'alta ristorazione con la sua giusta temperatura, attorno ai dieci gradi e non ghiacciata quindi! Ingredienti sempre più locali e coltivati in Italia, con sfumature di gusto in più.
Negli Usa c'è stata la rinascita delle cascade, produzioni ad alto potere aromatico di micro-brewery. Un successo simile si è registrato in Australia e Nuova Zelanda.  Ora è il momento dell'Italia. Anche noi utilizziamo luppolo italiano, prodotto da un paio di anni da una azienda agricola del modenese. E parallelamente abbiamo avviato una sperimentazione in campo per identificare le varietà più interessanti dalle selvatiche autoctone, ma per addomesticarle prima e selezionarle serviranno almeno tre anni.
Anche in questo ci stiamo abituando a pensare come il mondo del vino: il mondo della birra - sottolinea Di Vincenzo - è sempre stato legato a elementi della natura, dal malto all'orzo e il luppolo, ma adesso non si pensa più nel breve termine, ma in tempi più lunghi e caratterizzati dall'andamento stagionale".

 

Fino a tre anni fa le Iga erano appena tre microbirrifici a farle in tutta Italia. Adesso solo nel Lazio sono in tre e ci sono produttori anche in Sardegna, Piemonte, Trentino, Toscana, Campania e Puglia. E un big propone ai ristoranti un nuovo formato con bottiglia mutuata dal vino, e produzioni a base di una varietà di grano antico riscoperta per coltura di nicchia.
E da ultimo, la birra si svela anche bibita a valenza salutista, come ha dimostrato una produzione avviata da un paio d'anni dal birrificio di Borgorose.

"Ricercatori del Crea e l'università di Viterbo - ha detto Fabio Gentile, responsabile marketing di Birra del Borgo - ci ha chiesto di produrre questa birra a basso tenore alcolico (3,1) che, grazie all'utilizzo di grano saraceno tartarico maltato, ha un potenziale antiossidante superiore a qualunque altra birra ed è gluten free. Gli atleti della squadra di rugby che l'hanno bevuta per un test hanno visto ridurre il loro colesterolo"...


Bene, bene. Continuamo su questa strada e scopriamo l'alta qualità di questo prodotto!

ALLA SPINA

ALLA SPINA - Vini & Birre Erba Como Lecco

Giugno 2017

LA SPESA DEL FUTURO È ALLA SPINA !


70% di risparmio.

Rispetto dell'ambiente e risparmio: ecco perché conviene scegliere la spesa packaging-free o a basso impatto e riciclabile.

Acquistare prodotti alla spina (pane, pasta, cereali, riso, latte, vino, olio e detersivi sfusi) portandosi contenitori o flaconi da casa per riempirli in negozio permette di ridurre la produzione di rifiuti e fa risparmiare sul costo della spesa.

Secondo il calcolo di Federconsumatori, una famiglia che vuole fare l’intera spesa alla spina (senza imballaggi), si porta a casa anche un risparmio annuo fino a 850 euro.

Le percentuali cambiano in funzione dei prodotti: in generale la spesa viene abbattuta del 30%, ma ci sono prodotti (come per esempio i detersivi) che alla spina costano anche il 70% in meno. Inoltre facendo la spesa alla spina si contribuisce a migliorare l’ambiente e a ridurre l’inquinamento, eliminando le varie confezioni da smaltire.


Eliminare le confezioni fa molto bene all’ambiente.


I dati raccolti da "Negozio Leggero", in un anno l’eliminazione delle confezioni sulle sole vendite di vino, latte crudo e detersivo ha portato un risparmio complessivo di risorse pari a 104.290 kWh di energia, 34 tonnellate di CO2 non emessa in atmosfera e oltre 9,8 milioni di litri di acqua, che non sono stati utilizzati per la produzione e lo smaltimento del packaging in eccesso. In pratica una famiglia di 4 persone che si rifornisce abitualmente al "Negozio Leggero" può arrivare a risparmiare oltre 100kg di rifiuti in un anno.

Seguire uno stile di vita sostenibile ed ecologico significa anche cercare di ridurre concretamente la quantità dei rifiuti prodotti in casa e in famiglia ogni giorno: le confezioni degli alimenti hanno vita molto breve e costituiscono la maggior parte dei nostri rifiuti; in più non tutti gli involucri sono riciclabili (ad esempio, la maggior parte delle confezioni dei biscotti).

Inoltre, fare la spesa alla spina è anche un’ottima strategia per limitare qualsiasi tipo di spreco: si può infatti acquistare l’esatta quantità di un prodotto per alimentazione o pulizia di cui si ha esattamente bisogno e non un grammo di più, pagandolo a peso o litro. (Stessa cosa dell’acqua: invece di comprarla in bottiglia, si può prelevarla sfusa presso le Case dell’Acqua, che erogano a costo irrisorio acqua di qualità controllata, liscia o gasata, nel pieno rispetto delle norme di sicurezza sanitaria.


Questa è la nostra mission! e ci auspichiamo di molti altri in futuro.

NEWS Eataly

NEWS Eataly - Vini & Birre Erba Como Lecco

Si apre anche a Mosca... produzioni locali per superare l'embargo          

La notizia  - Maggio 2017                      

L'impero, dicesi polo gastronomico fondato da Oscar Farinetti, arriva anche a Mosca, nonostante l'embargo imposto dalla Russia sull'import di prodotti agroalimentari europei deciso 3 anni fa in risposta alle sanzioni applicate dall'Occidente.  

Eataly apre così un grande negozio anche a Mosca. "Finalmente" parola del fondatore Oscar Farinetti. L'inaugurazione, prevista per il 26 maggio 2917, del punto vendita, che stando a Eataly stessa è il secondo più grande al mondo.

Il nuovo format è al 4° piano del recente centro commerciale Kievsky, si estende su 7.500 metri quadrati, garantendo circa 900 posti a sedere (quindi superiore a quello romano) e "un'esperienza dedicata all'acquisto, all'assaggio della produzione di prodotti italiani di alta qualità, in linea con il motto 'mangia meglio, vivi meglio'. "


In Eataly Mosca ci saranno vari prodotti come pasta fresca e formaggi. Da notare che sono prodotti in loco abbinando la freschezza alla necessità di aggirare le sanzioni imposte dalla Russia ad alcuni prodotti enogastronomici europei...

Sottolineamo che l'embargo russo riguarda oltre 50 categorie di prodotti, tra cui formaggi e salumi. "Allargheremo la produzione in loco: oltre a mozzarella, stracciatella e burrata, come già in altri negozi, produrremo caciotte e formaggi a breve stagionatura. Non vediamo problemi. Il latte russo è buono, il casaro è toscano e abbiamo creato una cella di stagionatura a vista". Formaggi a più lunga stagionatura verranno invece importati da aziende di Paesi non sotto embargo, come la Svizzera, o garantiti da produttori locali selezionati.


Farinetti ha detto: "Siamo felici di aver trovato un grande partner in Llc Prostor, che ora ha il compito di rappresentare il più importante concept di distribuzione di cibo italiano nel mondo".

Dopo anni di annunci e rinvii è fatta; per me resta da scoprire quanti e quali prodotti saranno made in Italy!