VINITALY NEWS

 

Gaja

Marzo 2017  

Angelo Gaja dice: “Il Vinitaly? Non basta più. Occorre una biennale a Milano”

Intervistato, Gaja non usa perifrasi. “Il Vinitaly? Non basta. Serve un grande fiera del vino a Milano, ogni due anni”.

Angelo Gaja intervistato dal Corriere della Sera alla vigilia di due grandi appuntamenti, Verona (dal 9 aprile) e Düsseldorf-ProWein (dal 19 marzo), come solito sorprende con le sue dichiarazioni. Come nell’occasione in cui propose il numero chiuso per i turisti nelle Langhe visto che pochissimi conoscevano Beppe Fenoglio, oppure quando chiese ai viticultori siciliani di “lasciate perdere i fondi pubblici, scommettete su voi stessi”. Poi un’altra bella provocazione, il suo stand al Vinitaly: “Da molti anni non porto il vino, offro bicchieri vuoti. È un messaggio di sobrietà, un invito a non valicare i limiti. Quando stappavo bottiglie si formavano code lunghissime, se provavo a far entrare nello stand un cliente importante, sorpassando gli appassionati, nella fila si scatenava il caos. Il Vinitaly è una fiera popolare, consolidata ed è giusto che sia così. In questi anni Mantovani, il direttore generale di VeronaFiere, ha fatto un ottimo lavoro, anche all’estero. Non ho niente contro il Vinitaly. Ma abbiamo bisogno di un appuntamento dedicato ai professionisti del vino, senza l’assalto popolare come a Verona. Un appuntamento che ci metta al centro del mondo. Milano, con la sua vitalità, è la città giusta in questo momento. Non sto parlando di una alternativa al Vinitaly, ma di un nuovo traguardo per il vino italiano”.

C’è da scommettere che quest’ultima dichiarazione metterà in subbuglio il settore, ma data l’autorevolezza di Gaja avrà sicuramente un seguito…

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